Cru, il ristobistrot dove vince la personalità

Sono due le vie del successo: saper fare davvero bene una cosa sola, o puntare su una cosa soltanto che ti permette di fare tutto egregiamente: la qualità. Simone Roncato, più di vent’anni di onorata carriera nella ristorazione, appartiene alla seconda categoria di ristoratori e lo dimostra nel suo gioiellino di Noale centro: Cru Ristobistrot. Una rarità nel panorama della ristorazione che mette la qualità al primo posto, nella scelta della materia prima, nell’impiattamento ma soprattutto nel pensiero creativo che sottende ogni piatto del menù. Senza dimenticare un intraprendente spirito di adattamento: lo sai che puoi ordinare tutto da asporto o take away?

Una squadra affiatata

Ci sono locali che sanno fare bene una cosa sola, e locali che puntano su una cosa sola: la qualità, declinata in tutti gli aspetti. 

E’ un po’ l’idea che ci siamo fatti su Simone, più di vent’anni di onorata carriera nella ristorazione (anche a fianco di Gigi Penello del Caffè Concerto e dal Molocinque al Bistrot55) e inventore di Cru Ristobistrot. Questa volta, niente di scontato: c’è più di una ragione per considerare Cru una rarità nel panorama della ristorazione, da queste parti.

Simone non è solo nella sua avventura ristorativa. Ad affiancarlo ci sono i collaboratori Davide e Riccardo, la moglie Gloria Tassetto in qualità di responsabile del banco e della linea cocktail, e la figlia Elena che dopo gli studi si è appassionata di enologia, iscrivendosi al suo primo corso AIS. Un team che lavora all’unisono per uno scopo comune: soddisfare il cliente dall’inizio alla fine. 

Un ambiente distintivo

Semplice, elegante, raffinato. Cru nasce nel sottoportico della Loggetta di Noale, dove si apre una corte molto romantica. Si trovano qui i primi tavoli di Cru, ma ce ne sono anche all’interno, al primo piano e nella corte più intima sul retro. Per pranzare all’aperto anche in autunno-inverno, Cru ha studiato una veranda riscaldata che permette di godersi il panorama tutto l’anno. 

Cru è un nome semplice, che richiama al mondo del vino francese e che delimita quel fazzoletto di terra in cui certi vini devono essere coltivati, pena l’essere esclusi dalla certificazione di qualità. Come se fosse un piccolo Cru, il ristorante di Simone cura ogni minimo dettaglio alla continua ricerca della perfezione. Non ha bisogno di conferme, ma ci tiene a (ri)confermarsi senza adagiarsi sugli allori. Cru vive di una continua tensione al miglioramento di sé, dote che garantisce un livello sempre alto della proposta con chicche estrose, fantasiose e mai scontate.

Un menu ricco e di personalità

Non è facile imbattersi in un menu come quello di Cru, capita più facilmente all’estero che in Italia. Ci sono piatti “da ristorante” e snack gourmetfrittini pizze, carne, pesce, piatti vegetariani e vegani. Com’è tenuta insieme una proposta così vasta? Prima di tutto, siamo ben distanti dai  menù chilometrici dei ristoranti turistici che vogliono accontentare tutti senza riuscirci. La proposta di Cru è variegata ma compatta: qualità del prodotto, rispetto della materia prima, creatività e la voglia di osare con competenza fanno parte di ogni singolo piatto.

Cosa si mangia? Tra la carne non possiamo non citare la Tartare di Scottona battuta al coltello e la Pancia di maialino alla paprika dolce, mentre nella sezione dedicata al pesce spiccano il Burger di branzino alla piastra e l’Insalata di crostacei. Non dimentichiamoci si consultare i piatti del giorno: una piccola selezione di pietanze stagionali e a tiratura limitata da provare subito.

Un crudo di cui fidarsi

I crudi, di carne e di pesce meritano una discorso a parte: tutti i prodotti serviti crudi al ristorante sono preparati in mono porzione, abbattuti in loco e conservati sottovuoto. Per questo motivo il piatto di pesce crudo può rimanere sempre a disposizione, perché Simone si rifornisce dal suo pescatore e prepara, con la pazienza di un certosino, il pesce in condizioni di estremo igiene e accuratezza perché sia sempre disponibile fresco; la selezione di crudo prevede il Pacchero croccante con burratina e scampo crudo; Tartare di tonno; Carpaccio di salmone; e Hamburger Tartare (pane tipo buns, pomodorini confit, olive taggiasche, mozzarella di bufala a crudo, tartare di Scottona da 150gr, uovo grattuggiato e polvere di olive taggiasche).

Un menù pizze che non ti aspetti

Le pizze sono servite nella formula della pizza gourmet, ovvero con gli spicchi già tagliati e i condimenti sapientemente dosati su ogni fetta, l’impasto delle pizze di Cru è un’invenzione di Simone e viene dalla sua esperienza in cucina: è morbido e croccante insieme, ma soprattutto prevede una lunga lievitazione e la cottura al vapore in modo che la pizza non risulti mai pesante. L’idea di servirla già tagliata asseconda l’idea che anche la pizza può essere un piatto per la condivisione. Si va dalla Marinara Sbagliata (salsa di pomodoro, pomodorini confit, olive taggiasche, olio capperi e acciughe, burratina pugliese e olio al basilico) alla Piccante (pomodorini confit, cheddar, friggitelli, porro croccante, mozzarella, spianata calabra e salsa di pomodoro).

Un “banco” luculliano

C’è il “casoin” ricco di salumi prelibati, come la Mortadella Bologna IGP e la Patanegra Bellota 36 mesi, e di formaggi per appassionati: erborinati e non, accompagnati da mostarde, confetture e gelatine. Ma anche la friggitoria: Polpette della nonna, Crocchette Cacio e Pepe, Flakes di pollo e patate in più versioni. Persino i Filetti di merluzzo croccanti con maionese alla soia.

Una cantina di classe

Cocktail classici, pensati in due selezioni, per l’aperitivo e il dopocena; una cantina di etichette di vini provenienti soprattutto dal Triveneto, ma con qualche incursione in Piemonte, in Franciacorta e nella regione dello Champagne. Una selezione in continua evoluzione di birre artigianali che vedono nella Birra dell’Eremo l’ultima arrivata, direttamente da Assisi. 

Un take away & delivery che funziona

La svolta in questo servizio è indubbiamente il fatto che si può ordinare praticamente tutto da portare via o da farsi recapitare a casa: cicchetti, antipasti, primi, secondi, pizza, cocktail, birra e bottiglie di vino.

Il pranzo si ordina per l’asporto dalla domenica al venerdì, tra le 12 e le 15. La cena è solo delivery dalle 18 alle 21, nelle serate che vanno da mercoledì a domenica. E se vuoi pranzare bene senza lasciare il posto di lavoro puoi ordinare il giorno stesso, entro le 10.30